Blog - Istruzioni

Se non è più possibile accedere ai dati contenuti nel supporto di memorizzazione, sono poche, ma fondamentali, le regole da seguire per non aumentare il danno o, peggio ancora, compromettere le possibilità di successo di un eventuale recupero.

Ecco COSA NON FARE:
• Accendere e spegnere il PC più volte nel tentativo di "risolvere" la situazione (es. hard disk non riconosciuto dal sistema, boot fallito, rumori strani) 
• Scuotere il supporto di memorizzazione o dare colpi sulla scocca 
• Tentare d'installare nuovamente il sistema operativo
• Tentare di aprire il disco
• Mettere il disco nel congelatore (Leggenda metropolitana)
• Se il problema è causato da allagamento dei locali in cui si trova il PC, tentare di asciugare il supporto dati danneggiato dall'acqua con un “trattamento termico” fai da te, come il tipico asciugacapelli.

... e COSA FARE:
• scollegare il computer dall'alimentazione elettrica
• fammi avere il disco per il recupero di primo livello, se il disco è ancora visibile dal PC
• scegliere il servizio recupero dati se il disco non è nemmeno riconosciuto dal PC! Io mi rivolgo sempre a www.therecovery.it

Blog - Istruzioni

Per caso hai appena ripristinato il tuo Mac, hai installato l'ultimo aggiornamento del sistema operativo ed ora ti appresti a reinstallare anche il tuo iPhoto, iDVD, iMovie... ma non ne vuole sapere di installarsi?

Se sei in questa situazione la soluzione è semplicissima! E non devi essere un genio dell'informatica per risolvere il tuo problema!

Nell'installer risulta presente un limite sulla data di installazione del prodotto quindi basta portare la data del tuo Mac ad un giorno antecedente al 12 Marzo 2012... e tutto andrà per il verso giusto.

 

Stop al DPS. Il decreto legge sulle semplificazioni (DL n. 5/2012) ha abrogato il Documento Programmatico sulla Sicurezza. L’effetto è immediato e non prevede più l’aggiornamento previsto per il 31 marzo. Con l’abrogazione del documento non sono più valide anche le sanzioni previste.

 

Gli articoli abrogati
Sono stati abrogati gli obblighi derivanti dall’articolo 34 del Codice privacy che imponevano la redazione del Documento.

Eliminata anche la regola 19 che riguardava il contenuto del DPS, la regola 26 che stabiliva l'obbligo menzione dell'avvenuta adozione nella relazione di accompagnamento al bilancio di esercizio e il comma 1 bis che prevedeva la possibilità - per alcune aziende - di sostituire l'obbligo di adozione del DPS con un'autocertificazione.

La conferma dell’abolizione è arrivata anche dal sito del garante della Privacy. La decisione arriva dopo che altri provvedimenti avevano ridotto i soggetti che dovevano produrre il Documento.

In origine, infatti, il DPS era obbligatorio per tutti coloro che trattavano i dati sensibili o giudiziari mediante l'impiego di strumenti elettronici (indipendentemente dalla natura e dal tipo di ragione sociale).

 

Le norme da seguire
L’eliminazione del Documento comporta comunque l’obbligo di rivedere alcuni adempimenti relativi alla privacy che erano realizzati al momento della redazione del DPS.

Per esempio bisognerà continuare a:

  • eseguire periodicamente un aggiornamento degli ambiti dei trattamenti sia cartacei che elettronici che normalmente confluivano nei cosiddetti elenchi dei trattamenti costituenti anche l'occasione per l'aggiornamento delle nomine ad incaricato al trattamento;
  • indicare il personale che esegue le attività di controllo circa l'uso degli strumenti elettronici aziendali;
  • seguire gli obblighi per la nomina degli amministratori di sistema,
  • tenere l’elenco dei soggetti nominati responsabili
  • preparare per i soggetti pubblici un piano di disaster recovery.

 

Secondo gli esperti è poi conveniente tenere un documento che raccolga le misure di sicurezza adottate negli anni dall’azienda in caso di eventuali contestazioni.

 

L’eliminazione del comma 1 bis dell'art 34 del Codice privacy non comporta l’abolizione delle misure di sicurezza semplificate. Di queste misure infatti potranno continuare ad avvalersi le piccole e medie imprese e i liberi professionisti che eseguono i trattamenti per finalità amministrativo-contabile e quei soggetti che trattano come soli dati sensibili quelli relativi alla malattia di dipendenti e collaboratori e quelli sindacali.

 

Fonte: ICT4EXECUTIVE

La RAI ha deciso di rivalutare le sue richieste di pagamento del canone per i possessori di Tablet e Computer! 

Dopo un confronto con il Ministero dello Sviluppo Economico, la RAI risponde alle numerose proteste dei giorni scorsi: il canone Tv è dovuto solo per quei computer utilizzati esclusivamente come televisori.

Maggiori informazione potete trovarle sul sito di Applicando

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Cocoon iChat MSNFinalmente Cocoon, un piccolo plug-in per iChat 6.0 (versione inclusa solo con OS X 10.7 Lion), consente di utilizzare il programma per Mac anche con account Windows Live Messenger.

 Cocoon è ancora in fase beta, ma funziona in maniera ottimale. Potete scaricarlo gratuitamente dal sito del produttore.

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