L'infrastruttura di CORE, che interconnette le sedi di Roma, Milano e Trento, è realizzata tramite un anello in fibra su cui insiste una lambda proprietaria. Questa architettura consente di poter delocalizzare i servizi di MC-link e dei propri clienti con la massima affidabilità e sicurezza in ognuno dei data center presenti nelle diverse sedi.
L'alta qualità del servizio è garantita dalla struttura e dalla capacità di Internetworking di MC-link, oggi connessa a Internet attraverso due backbone internazionali, uno da Roma (2 x 1Gbps con doppio fornitore) e l'altro da Milano (1 Gbps), e i due NAP (Neutral Access Point) nazionali di Milano (MIX con 1Gbps) e Roma (Namex - 1Gbps) che assicurano il peering con la maggior parte dei provider nazionali.
Grazie all’infrastruttura della propria rete di raccolta - realizzata con una MAN (Metropolitan Area Network) proprietaria in fibra ottica nei nodi di Milano, Roma e Trento, e sul restante territorio tramite una rete di raccolta “bitstream” - MC-link è di fatto presente direttamente sul territorio nazionale con il proprio network e questo consente di attuare una politica di banda molto orientata alla qualità e assolutamente lontana dalla pratica del “best effort”.
L’impiego di una lambda proprietaria e di un doppio fornitore per le connessioni internazionali garantisce una maggiore continuità di servizio in caso di black-out parziali delle dorsali sia nazionali che internazionali. La ridondanza incrociata tra le sedi di Roma, Milano e Trento assicura una quantità di banda sempre al di sopra delle reali necessità, anche nelle situazioni più critiche o di emergenza.



